NINA LONGORDO: NEL PRESENTE E NEL FUTURO.. SCILLA FOREVER!



Bill Russo e NinaAnno nuovo, opportunità e progetti nuovi per la nostra Nina Longordo.

La cantante scigghioamericana è stata ospite al “The Bill Russo Show”, trasmesso dalla stazione statunitense Centanni Broadcasting Network nella puntata dello scorso lunedi, 23 gennaio.

Lo show, condotto da Vince Lipari (il titolare, Bill Russo [nella foto a sinistra], era assente per motivi di famiglia) è stato registrato alla UMBERTOS CLAMHOUSE, noto ristorante di New York City.

Nina si racconta, ci racconta cosa sta facendo e ci svela i suoi piani per il prossimo futuro, senza mai dimenticare Scilla.

 

 

 

Sei saputo, c’hai le scole? Ascolta l’intervista in lingua originale:

 

Quella che segue è la trascrizione italiana dell’intervista, che ha occupato più di metà del programma che potete ascoltare in originale cliccando qui [vedi sezione Archived Shows].

 

 

 

Nina Longordo, una giovane cantante italo-americana; fa canzoni italiane e americane. Hai una specie di personalità che salta da una parte all’altra? Come cerchi di valorizzarti?

E’ difficilissimo. Cerco di includere più direzioni e abbracciare entrambi i paesi per quanto posso. Più verosimilmente sono italiana, sono cresciuta lì, ma vivo a New York, perciò cerco di fare tutte e due le cose. Molti classici americani, nuove cover (direi nuove versioni), ho anche nuove canzoni in inglese, così come in italiano. Cerco di abbracciare entrambe le culture. E’ molto difficile.

NY 5th avenue

Dove sei nata?

Sono nata qui a New York e mi sono trasferita in Italia quand’ero piccola e sono cresciuta lì. Poi sono tornata.

Dove in Italia?

Calabria

Calabria! E quando ti sei ritrasferita…

A diciannove anni

Diciannove! Quindi sei proprio italiana!

Sì, sono davvero italiana! Sono cresciuta lì, sono andata a scuola lì, la mia prima lingua è l’italiano.
Nina longordo ritratto

Ok. Ok. Ora sembri un po’ più che diciannovenne

Ah!Ah!Ah!Ah!

Pochi anni, non molto! Ovviamente sei cresciuta con una cultura italiana. Com’è la scena musicale laggiù adesso? Che tipo di musica piace? Piace la musica americana?

La musica americana piace. Anche quella europea. Sfortunatamente non c’è più tanta buona musica italiana. Ci sono pochi bravi artisti lì ma…va proprio male.

Non solo lì. Ma quando la gente parla della scena musicale oggi qui, in questo paese, c’è la musica hip hop e la musica dance. Divertente ma non è un tipo di musica che puoi sussurrare o di cui puoi ricordare la melodia senza dimenticarla velocemente.

Come affronti questo, come raggiungi il mercato in questa situazione?

Si tratta di avere bravi autori che conoscono l’ambito culturale cui questo tipo di musica fa riferimento. E’ difficile venir fuori sul mercato. E’ difficile ma sono determinata a farlo.

So che hai fatto delle cover di Adele, come Rolling in the deep

Sta per uscire con un’etichetta italiana con un gran bravo dj italiano che conosco djBsharry. La canzone -di cui ho fatto due registrazioni- uscirà come un remix della canzone di Adele. Avremo credo otto remix diversi della stessa canzone, in versione classica, acustica…E’ un bel lavoro!

In che cosa è consistito il remix? Sono diversi arrangiamenti?

Sì, esatto, in otto modo diversi.

Canterai da qualche parte?

– A breve sarò a Westchester. Sono stata diverse volte in New Jersey, ma sto mettendo insieme un po’ di date qui a New York, ancora da confermare.

E’ difficile…?

No per me la sola difficoltà consiste nel cercare di fare le cose in entrambe le lingue e per me, arrivare da cantante italiana in America è più difficile, a meno che non vuoi limitarti ai locali italiani. E’ per questo che voglio cantare in entrambe le lingue.

Per i non italiani….

Beh, quando stai seduto lì due ore ad ascoltare qualcuno che non sai cosa stia cantando è un po’…”Ok, adesso canta qualcosa in inglese!”. Ecco perché cerco di cantare in due lingue.

E’ il tuo lavoro di tutti i giorni o hai un altro lavoro?

No, ho un altro lavoro. Lavoro sempre nel campo della musica, faccio un sacco di promozioni e produzioni di grandi concerti, di grandi artisti italiani che vengono da questa parte dell’oceano.

A volte vado in tour con loro nel nord America. Ne abbiamo uno prossimamente, alla fine di febbraio con ‘Ti lascio una canzone’ -programma della RAI con ragazzi davvero di talento, molto famoso in Italia.

Andremo a Chicago, nel Connecticut, in New Jersey…Lavoro alla produzione insieme al produttore dello spettacolo e anche alla promozione.

Quindi lavori su entrambi i fronti della musica…

Sì! Ecco perché la musica significa così tanto per me.

Una delle ultime cose che hai fatto è ‘Gravity’, che farà parte della colonna sonora di un film indipendente che sta per uscire, parliamone…

Il regista è Joe Benedetto, ha trovato in qualche modo la canzone, mi ha trovata.

Mi conosce, ha sentito la canzone e mi ha detto che gli sarebbe piaciuto usarla nella colonna sonora del film che è in post-produzione e uscirà tra un paio di mesi credo -stanno mettendo insieme la colonna sonora.

E’ molto eccitante!

E presto abbiamo in mente di fare un singolo della canzone in Italia.

A guy named rick

Qual’è il titolo del film?

‘A guy named Rick’

La canzone è orecchiabile! Mi piace!

Sì!

Somiglia alla musica di un vecchio show di molti anni fa, il ‘Dick Clark Show’ degli anni ’80 (’85 credo), ma era in versione dance.

Ah!Ah! No! No!

-Dicci qualcosa in più sulla canzone. Chi l’ha scritta?

L’hanno scritta Kelly Driscoll e Matt Noble, due grandi autori. E’ prodotta da Matt che è un produttore incredibile, con il quale ho lavorato molto e Kelly è un giovane cantautore e mi hanno consentito di cantare questa canzone, rendendomi davvero molto felice.

Com’è andata?

Io lavoro molto con Matt che è anche coautore della canzone e mi ha chiesto se volevo cantarla e io ho detto..Ok!

L’ho provata e mi è piaciuta tanto! Se qualcosa non mi piace, non la canto. L’ho trovata molto orecchiabile e ho detto: la canto!

Quanto ti pagano? Un sacco di soldi!

Ah!Ah!Ah!Ah! Forse mi danno più soldi di quanto io pensi!

Hai detto che è nella colonna sonora del film ‘A guy named Rick‘. Come ti hanno scelta per la colonna sonora, per cantare la canzone?

Sinceramente? Mi hanno trovata loro! Hanno trovato la canzone. Perché ho un buon network familiare, sia qui che in Italia. Ho una fanpage con più di 2.400 fans su facebook e uso molto i social network.

Sono tutti amici intimi?

-No no. Molti sono in Europa. Ce ne sono tanti in Germania e non ho idea di chi siano, ma li amo tutti!

Parliamo di un aspetto interessante dei social network. Qual è il loro ruolo nella tua carriera?

Fondamentalmente, mi hanno fatto arrivare a questo punto. Tutto merito dei social network. Parlo di youtube -ho 50.000 contatti di un video- è pazzesco! Una volta che si sparge la notizia e qualcuno condivide quello che fai, quel che succede è pazzesco!

Ti rendi conto! l’ultima volta che sei stata allo show non usavi twittare!

Già! Sì, quando mi hai incontrata. Adesso sono su twitter e facebook in continuazione.

Ti porta via un sacco di tempo della tua giornata?

Sì, certo e anche di notte! Twitto molto di notte. Ho amici qui e là e mi aiutano molto! A volte non ce la faccio proprio…ho il lavoro…

E’ così che funzionano i social network!

Sì, sono una grande appassionata!

Quanti followers hai su twitter?

Ne ho circa 215, ma la cosa che mi colpisce di più è la fanpage su Facebook. E devo ringraziare davvero i miei amici in Italia, stanno facendo un gran lavoro per farmi promozione, con articoli su di me…oh mio Dio!

Ci staranno ascoltando adesso?

Ah!Ah!Ah! Certo che stanno ascoltando!

Torniamo a parlare di canzoni. Hai un altro singolo…

Sì, è dell’anno scorso. L’ha scritto mio fratello e riguarda la morte di mio padre. E’ un singolo che s’intitola ‘Gone’ ed è stato pubblicato su Itunes ed è possibile scaricarlo.

Ma adesso, a breve sarà disponibile dell’altro materiale in versione digitale che si potrà trovare ‘fisicamente’ in tutti i negozi in Europa.

E invece Rolling in the deep?

Oh, Rolling in the deep è quasi pronto, siamo in attesa dell’uscita che sarà ad Aprile. Io e djBsharry abbiamo già fatto la nostra parte, mentre il tutto sarà completato nei prossimi due mesi. Quello che è più importante è il processo di produzione e stiamo facendo in modo che venga tutto bene.

Bisogna fare attenzione alla pubblicazione, alle nuove tecnologie ma anche la registrazione è importante.

Certo! Attualmente uso uno studio a Bronxville, non sono capace di registrare da sola. E poi mi piace lavorare con Matt, che mi segue. Ha lavorato molto con il mio accento quando canto in inglese.

Quale accento? Non l’avrei mai saputo! In nessun modo!

Ah!Ah! Lo senti il mio accento quando parlo?

Sarò onesto: leggero, leggero.

Sì.

 

Nina recording studio

 

Ma non quando canti…

Perché c’è Matt che mi pesta il piede e mi dice: ”Nina, torna indietro, rifallo daccapo!” Sto imparando. Sto imparando a nasconderlo quando canto in inglese.

Non dovresti. In qualche modo… è affascinante..

Ah! Allora lo mantengo!

Hai qualcuno che ti corregge l’accento in studio?

No, no, torno indietro e rifaccio tutto daccapo, finché non lo faccio bene!

C’è una base o ci sono i musicisti quando registri le canzoni?

Onestamente, Matt ha suonato tutti gli strumenti.

E’ una bella canzone!

Grazie!

Nina Longordo e i social media

Li adoro! Ah!Ah!Ah!

E’ qualcosa per i più giovani? Sono un po’ vecchio?

No! Non è vero!

Voglio dire, mi posso mettere al computer con tutte quelle robe lì, ma non apprendo come i giovani ciò che riguarda twitter, facebook. Come hai detto, puoi avere i tuoi followers, mantenere i contatti e costruire il tuo seguito.

Oggi devi. Un’artista deve farlo. Per me è l’unico modo per stare in questo mondo della musica. Mantenere i contatti, fare rete, è il solo modo.Era diverso un tempo, erano le etichette a fare tutto il lavoro, adesso devi essere tu a costruirti, a saperti presentare, a fare una parte del lavoro già fino a un certo punto.

E’ sapersi costruire un’opportunità ed è ciò che stai facendo.

-Già, giusto.

Nina, hai uno spettacolo tuo, partecipi a qualche spettacolo?

Sì, a volte mi esibisco con altri cantanti, a volte come duo. Tante volte con mio fratello, accompagno altri amici nei loro spettacoli…Mi piace esibirmi insieme con altri diversi artisti, cantare canzoni…è quel che voglio fare nella vita! E’ difficile trovare i musicisti giusti ma…mi piace cantare e mi piace farlo al meglio.

Parliamo di un’altra delle tue canzoni: ‘Senza te’. Per quelli che non conoscono l’italiano significa…

‘Without you’

E’ italiana?

No, vi racconto la storia. E’ una canzone in spagnolo, scritta da un mio amico, Sammy Genao, artista davvero di talento. Finalista di ‘Objectivo fama’ della tv Latina, componente della grande band ‘Vena’, …componente degli Aventura di Obsession. Lui ha scritto la canzone e io ho tradotto e scritto la versione italiana l’anno scorso, scherzando con lui. Quest’anno abbiamo deciso di registrarla in entrambe le lingue.

Parlavamo dello stato del music business, del rap, dell’hip hop. Credi che c’è un’artista con della buona musica che la gente vuole ascoltare?

Sì.

Sai, a volte ci vuole una buona canzone per farsi notare, per farsi conoscere dalla gente, e arriva a 300.000 contatti su youtube.

Esatto. E’ una possibilità. C’è della buona musica e la gente la riconosce. E’ così.

Com’è per te, tra i tanti alti e bassi, alla ricerca della perfezione? E’ come sulle montagne russe!

Oh mio Dio! Ci pensavo oggi. E’ pazzesco. Non lo so, è quel che amo, da quand’ero piccola. Cantavo quand’ero piccola e continuavo a sognare di essere davanti a un grande pubblico. Non posso fermarmi adesso! Devo andare avanti e farcela! Devo far sì che succeda!

Empire state building

Non devi fermarti!?

No! In nessun modo! Lo amo troppo. Mi sono fermata per diversi anni. Quando sono tornata qui, ero molto intimidita da tutta la cultura americana. Mi dicevo “Non ti accetteranno”, sono una cantante italiana. Così mi sono fermata per pochi anni ed ero davvero triste. Come se fossi una persona diversa. Perché questo è quello che amo, questo è ciò che sono!

New York è una città dove c’è una grande competizione musicale. Così tanti grandi musicisti…

Non li conosce nessuno, è così triste.

Sì, quando ci pensi, e dici che vuoi fare parte di questa scena musicale, a cosa pensi per allontanare i pensieri tristi e sentirti ottimista?

Lo faccio perché mi piace. Non per essere immensa. Lo faccio perché se non lo facessi non mi sentirei bene. Se le cose accadono, e io sto facendo in modo che accadano perché spingo in tutti i modi, con i social media come un multitasking,…Sono una PR nel marketing…

 

PR?! Con tutto questo talento, ti fai promozione da sola!

-Ah!Ah! Sì! E’ quello che faccio per me stessa!

Direi che gli artisti non fanno ciò che fanno solo per farlo, ma perché hanno bisogno di farlo. E’ come resprirare.

-Giusto!

Quali sono i tuoi piani per il futuro? Dicevi che andrai in tour?

-No, andrò in tour con i ragazzi di ‘Ti lascio una canzone’ a fine febbraio e farò parte della produzione. Non penso che mi esibirò, non sono sicura… ma non credo. Sarò di supporto ma non mi esibisco con loro.

Inoltre sono nella colonna sonora di questo film in uscita e ho alcuni progetti con l’Italia e l’est Europa per l’uscita di alcuni singoli. Il remix di djBsharry in uscita ad aprile…un sacco di cose che non vedo l’ora! e sono molto eccitata!

So che mi succederanno delle belle cose, sono davvero fortunata.

Pensi di tornare in Italia?

Ci vado. Vado tanto avanti e indietro…

Intendo per esibirti…

Oh, sì! Lo vorrei tanto! Sto cercando di preparare qualcosa per l’estate prossima. Oh, sì, sicuramente.

C’è…Stavo pensando a una cosa…Quando hai menzionato l’estate…Io sono nato in Sicilia e lì c’è il “Cous-cous Festival” [a San Vito lo Capo, Trapani-ndr] a settembre. E’ un’intera settimana [quest’anno dal 25 al 30 -ndr]. con social contests.

Voglio provare a fare qualcosa del genere durante l’estate. Sono sicura di poterlo fare, ho molta fiducia.

Quando torni in Italia ad esibirti, ti piace cantare la musica americana o italiana?

Entrambi, le faccio entrambi. Non voglio venir fuori come un’artista americana, perché non lo sono. Sono italiana. Anche se a loro in Italia piace sentirmi cantare in inglese, sono italiana perciò mi piace cantare in italiano.

Qual è il tuo sistema di supporto che continua a guidarti in questo cammino, intendo i tuoi genitori…

Ah!Ah! Mio fratello è un grande sostegno, è nel campo della musica, è un cantautore, un musicista, mi sono esibita tanto con lui… e’ un grande supporto. Ma anche il mio paese d’origine in Italia, che ci credi o no…

Con il quale twitti ogni giorno…

Ne parlo sempre su twitter ogni giorno, sono il mio più grande sostegno, non lo so, forse perché sono di lì…Fanno articoli e…sono davvero colpita dell’affetto che ricevo da loro.
Scilla HDR

(foto di Giuliano Mangani)

 

 

 

 

 

 

 

 

Come si chiama?

Scilla! …forever!… So che stanno ascoltando

Stanno ascoltando proprio ora?

Sì! Qualcuno è rimasto alzato per ascoltarmi in Italia.

Vorresti dir loro qualcosa?

Ciao Scilla, so che siete in ascolto!

Ah!Ah!Ah!

Ah!Ah!Ah!Ah!


Ci sono cantanti americani che vorresti emulare che sono i tuoi idoli?

Sì, ho pochi buoni artisti, anche italiani, cantautori…difficile indicare quello a cui guardo. In questo momento…Sam Cooke [foto sotto] dei vecchi tempi…

Sam Cooke

Sam Cooke!…

…dei vecchi tempi ma è un grande, può piacere a tutti. Stevie Wonder…questo genere. Adele…Tra i nuovi, adoro Adele.

Ha una voce davvero unica!

Sì, la adoro!

Bene, ti auguriamo il meglio per la tua carriera…

Grazie…

…Sia in Italia che in questo Paese

Grazie mille!

 

 

Fin qui l’intervista. Cosa aggiungere? Solo un grande grazie a Ninetta nostra. Go on, and make it happens!